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    March 05

    il corpo segreto (antologia)

    Lietocolle avvalendosi di Luigi Cannillo porta alla luce una antologia sul corpo e l'eros maschile dal titolo "Il corpo segreto"
    Io per meritocrazia vi faccio parte e mi è andata di lusso visto le firme degli altri partecipanti
    Vi posto la mia poesia quella che fa parte dell'antologia suddetta..e ringrazio Francesca che l'ha sottoscritta via mail...le parole in realtà sono cose che le ho sentito dire qualche volta..
    Posto anche il link di Lietocolle..li c'è una pagina con tutti gli autori, la possibilità di leggere qualcosa in anteprima..e la spiegazione di come è struttrato il libro..
     

    dal diario di una giovane amante

     

     

    stringendomi all’antro delle tue spalle

    mi ubriacava l’odore della tua pelle

    quando con tra le mani le dita intrecciate

    inspiravi dal mio spezzato respiro

    senza perdere un attimo dei miei occhi

     

    e con lo sguardo, la notte, per ore ed ore

    tessevo i tuoi capelli

    chiedendo ai ragni il segreto

    per averne ancora

     

    così supplicai il tuo petto

    di nascondere quell’amore

    a cui offrivo le labbra

     

    (http://www.lietocolle.com/index.php?module=subjects&func=viewpage&pageid=2869)

     

     
     
    March 04

    morphea77

    ripeto l'esperienza..riscrivo a 4 mani, Morphea mi dona questo incipit:
     
    Orma a strisciare
    raschiando la notte
    nel capovolto dissenso
    -che mi miete di grani
    che la mia gola non regge-
    passeggio sfiorando
    le risacche di sole
    a bruciarmi la pelle
    -intagliando febbrile
    l'angolo smussato di te-
     
                                                                                    e ne nasce questa poesia:

    orma a strisciare

    raschiando la notte,

     

    ecco come non aspettavo

    il capovolto dissenso

    del traguardo

    che miete di grani

    la gola  che non lo regge

     

    passeggio sfiorando

    le risacche di sole,

    nacque forse quest’alba

    per bruciarmi la pelle?

     

    e ora che la sete mi asciuga

    intagliando febbrile

    l'angolo smussato di te,

    mi chiedo quanto male

    mi possa ancora afferrare alle caviglie
     

     
    February 22

    (immigrato dal mare)

    (immigrato dal mare)

     

     

    solo, nutrito dal tonfo

    che incide lo spavento

                     coi giorni che passano

    e i desideri che si appesantiscono

    mentre il dramma ti si consuma

    nell'avere un grido

    più forte della tua voce, dimmi,

    su quella nave, partendo,

    a chi hai desolato il cuore?

     

    continui a fissare là fuori,

    su questo mare pende un sospetto,

    quanto tempo è trascorso?

    mischiando frutto, fiato e fatica

    circondi d’ignoto il tuo orizzonte;

    fuggi da un passato perduto,

    ma cosa divorerà domani

                                        i tuoi giorni?

    hai paura della triste ferita

    del prossimo tramonto, di trovarti

    ad esplorare l’ombra di notizie felici,

    ostinazioni feroci e duro lavoro,

                                            ad ogni ora

     

    ora credi sia della tua terra

    questa nube che come occhi scuri avanza,

    anche qui senti che i venti selvaggi del deserto

    recano ai vicoli

                            i vostri lamenti

    ma la polvere è un’altra

    sono di altri le tracce dei passi;

    credi sia di Damasco

    quella bambina dalle sopracciglia giunte:

    sognavi abiti ricoperti d’oro

    mentre ora

    vagabondi sotto la luce di lampade

    erri di strada in strada come una prostituta,

    e chiedi una nave bianca,

    che ti porti tra i suoi seni di sale

    in paesi lontani,

    più lontano di questo

     

    non avevi mai piantato palmeti,

    mai la tua mano ha piantato palme da dattero,

    e ora che i tuoi occhi sono ricolmi di polvere

    vedi le primavere che si inseguono

    e aspetti le promesse

    abbandonandoti tra le spine

    di questo destino che fece schiava

    la tua schiena, e senti sulle mani

    che al vibrare contro la zappa

    ogni pietra è una barca

    da cui salpano mille dolori

     

    esiste un lontano? un più in là,

    di quanto tu possa stendere il braccio?

    una cura per le tue illusioni?

    una felicità in sé? esiste?

    una pace per i tuoi piedi?

    un riposo? un sonno sereno? un sogno?

     

    mentre cammini ascolta attento,

    dietro le pietre,

    potrebbe esserci una risposta
     
                                                    elaborazione S.Adernò
    February 09

    il mio poeticiume

    Gentile Sebastiano Adernò,
    
    non restituisco, mi dispiace, note critiche, non ne ho né la forza né 
    il tempo; mi limito a valutare direttamente per la pubblicazione le 
    raccolte che mi vengono proposte. Sarei risucchiato in un vortice 
    terribile se cominciassi a discutere su tutti i testi che mi ricevo...
    Quanto ai suoi, se le basta una rapida impressione, direi che sono uno 
    strano mix tra immagini e scelte lessicali efficaci e altre che invece 
    risentono di un'idea stereotipata della poesia, quello che io 
    solitamente definisco come poeticume, ovvero quell'insieme di parole e 
    immagini "banalmente belle", ovvero che si presumono belle, e che si 
    infilano un po' meccanicmente: albe, cuori, farfalle, e tutti questi 
    svolazzi dell'anima. Le sue poesie sono un mix strano, dicevo, tra 
    questi due aspetti, come se si trovasse sul crinale e non sapesse 
    scegliere, tra una poesia più consapevole e linguisticamente evoluta e 
    un'immagine ancora ingenua della stessa. Peraltro, la stessa 
    piattaforma su cui innesta parole e immagini mi risulta una 
    versificazione un po' spontanea, istintiva. Per la pubblicazione, al 
    momento, devo quindi dirle di no, ma mi piacerebbe leggerla in seguito, 
    per vedere se avrà sciolto l'attuale ambivalenza che - sia chiaro, è un 
    giudizio opinabile - a me pare di riscontrare in quanto ho letto.
    Saluti,
    Marco Merlin
    January 25

    incipit d'estasi

     
    ho conosciuto sul web Morfea77..scrive poesie..abbiamo deciso di scrivere una cosa a 4 mani..se siete curiosi di sapere cosa fa..questo è il link del suo blog
     
    publico qui la poesia che abbiamo scritto insieme.."incipit d'estasi"
     
     

    -Estasi-

    ed era il tormento di questo amore,

    vagheggio sublime sulla pelle

    e nel suo anfratto di cuore,

    quando con l'impennarsi dei violini

    ho sentito sciogliersi i sensi,

    e la mia furia cercare il tuo trionfo



    -Palpita-

    e ne era scheggia

    maturata nei chicchi

    della tua virginale uva

    li dove

    del tuo splendore, ne traboccavano i vasi

    sul tuo corpo in inno,

    per coprire di vergogna la mia volontà



    -Ansimo-

    che mi suonava nel fiato

    e come diga spezzata

    m'avvolgeva d'onde,

    mentre

    per piegare la tua bellezza

    spingevo il tempo nel tuo spezzato respiro

     

    January 08

    folgorazione

    pubblico una variazione fatta su un lavoro di Vincenzo Medica, l'opera fa parte di una sua mostra sull elettrosmog...
    ho scritto questa cosa un paio di mesi fa...con su gli occhi il rovescio di quello che chiamamo civiltà..
    ho amico...suo padre è morto per l'esplosione di un altoforno in Germania..poi questi ultimi fatti della ThyssenKrupp...
    insomma...le vittime della civiltà..i martiri delle nostre comodità..uno dei prezzi della nostra ricchezza... 
    December 21

    Un fiore di parola (concorso)

    sono finalista nel concorso "Un fiore di parola" organizzato da un sito gestito da sole donne..la mia poesia..confluirà in un e-book..
     
     
    e la poesia, naturalmente:
     

    strappi le lettere

    dove ero stato attento

    alla calligrafia, e il persistere

    di quei per sempre

                                 si fa eresia

     

    la mascella contratta

    fa girare le parole

    attorno alle dita;

    punto la cruna dell’ago

    appunto l’accento

    a questo verso che

    non ti amo

    e male sopporto

    ogni sopravvivere

    d’averti avuta

     

                                      s.adernò

     

    December 01

    Presentazione Slideshow


      

    November 13

    Opera e Poetica

     
    direi che c'è un'opera..un'operetta forse..un'operazione anche..un numero congruo di lavori..di tentativi..almeno
    ora servirebbe una poetica..ma prima di tutto un nome...la parole in versi si dicono poesia..le foto..o di quadri..o scansioni di foto analogiche..o importate dal digitale..sono le immagini...
    poesia e immagini..dunque...il verba..e l'imago..mmm verbago? sembra...una fermata delle ferrovie nord...imerba..un batterio...in inglese ci sarà sicuramente un nome..noi diciamo poesia visiva..
    ma si fa confusione con la poesia di parole che si fonda sulle immagini..tipo Dylan Thomas...
    rimane il problema del nome...lo risolverà qualche critico sottopagato....
    di per me...vi confesso che se parto dalla immagine..adoro scriverci sopra direttamente con photoshop..senza passare da word..e incollare poi...scrivendo sull'immagine...ce l'ho di fronte..quindi mi stimola la vista direttamente...e poi ho la possibilità di stare negli spazi...che l'immagine stessa concede alle parole..l'atto della scrittura diviene un work in progress...una incisione...non una decorazione..scalpello..non decoupage...
     
     
    November 09

    Vincenzo Medica's background

     
    [estraggo alcune esperienze dal suo folto curriculum]
     
    Partecipazione al workshop ENZIMI 2000 di Direzione della Fotografia cinematografica diretto da Ettore Scola
     
     

    Progettazione grafica, pubblicizzazione e gestione del Master Class di batteria e percussioni con Tullio De Piscopo e Massimo Moriconi; servizio fotografico e videoclip per Tullio De Piscopo.

     

    Collabora alla realizzazione delle scenografie per le tragedie “Le Baccanti”,”Prometeo Incatenato”,”Le Rane”, dirette da Luca Ronconi.

     

    “Public Art”- Installazione Urbana di 13 personaggi di stoffa sulla facciata del Monastero del SS. Salvatore, tra i tavolini del Caffè Sicilia, nella Sala Ducezio del Museo Civico, con Salvatore Castellino.

     

    Art Director del Caffè Sicilia di Noto, Bar dell’anno 2008, nella guida Bar d’Italia del Gambero Rosso.

     

    Progettazione arredi, illuminazione e allestimenti per il Museo della Cattedrale di Noto in via Cavour.

    November 06

    [il posto sicuro]

    torno al mare..qui sull'isola non lo si può ignorare..anche non vedendolo se ne avverte la presenza..
    torno al mare...e ad ogni ritorno parte di me si accorda a quel suo mormorio...
    l'acqua scava la pietra...trovando la debolezza anche dove sembrava non ci fosse...
    torno al mare...per nascondere tra le onde i miei nuovi segreti...per sentire quelli vecchi...
    November 04

    VisioLemma

    Visiolemma è un concorso di Lietocolle..
    2 artisti, 4 quadri, 2 per artista..e noi si tenta di scrivere qualcosa sul quadro...
    ho vinto il bando di settembre..e ora questo successivo di novembre..
    poi..poesia e quadro vengono pubblicate sulla rivista Arte-Incontro di Milano...edita dalla  libreria Bocca..
     
    metto nello spazio foto..il quadro "Lettura" di Lorenzo Pietrogrande che ho completato con la mia poesia....
                                           il quadro "Resistere" di Gabriele Poli con poesia annessa
     
    potete trovare tutto su www.lietocolle.it
    cercando il concorso Visiolemma, (testi e poesie)
    November 02

    (a volte)

    ritorno all'amore..non mi stancherò mai di passarci...dentro..soprattutto a ritroso...
    mi autocompiacio...degli odori..degli stati emotivi...e spalanco il cuore ai ricordi..
    ..i fiori gialli sui binari..
    October 31

    legame instabile (blog)

         torno a collaborare con Jack...il testo mi sembrava adatto a lui..e non mi sbagliavo perchè ha fatto un buon lavoro..con il non materico dell'azzurro,
             della felicità...la resa dei cristalli, della porosità della spugna..del legno..la sovrapposizione dei blocchi..per le mie dicotimie....
    a meno
    a me questo è parso...
     
    sul testo che dire...vivo in maniera dialettica ogni mio legame..ho un cuginetto che mi chiede sempre che cosa è la felicità...forse pensa che io ne sieda spesso
           al banchetto...ho immagino un'attenzione chimica..alla molecola...che per osmosi...cerca felicità...il resto
                                                                                                                                                                   è vostro...
     
    seba
    October 29

    resta il parlarne...

    parlavo con lo zingaro un paio di settimane fa in messenger..discutevamo sui nostri punti di vista...e mi fa..sei solo il solito PLATONICO POSTMODERNO..credo con questa cosa che ho fatto da me, testo e foto di avergli dimostrato che aveva ragione..odio gli amici..quando ti mostrano parti di te..in una luce che nn avevi considerato.. :)
    October 25

    angelo

    nel corso di questa mia breve ma intensa esistenza...ho conosciuto persone che credono negli angeli..e anche l'amore..rendo grazie..
    October 23

    "del sogno"

     

    del sogno

     

     

    m’abbandono

    e il cuore si fa pesante

    come il gioco di cucire il silenzio

    quando i ricordi pungono più dell’ago…

     

    …ma finché gli dei metteranno regole

    terrò i rovelli ben oliati

    e mi farò ladro

                     per aprire al senso

    quei sogni in cui mi è concesso di nuovo amarti…

     

    …ritorno dal sonno

    e l’animo vacilla ancora

    di fronte a quel lì

    dove si può ciò che si vuole

                                           Sebastiano Adernò

    ..il volume in cui è stata inserita  questa poesia tratta del sogno e sarà presto reperibile su Lietocolle.it

    è la seconda volta che vinco un concorso dove nella poesia cito Dante, prima il tetragono in "Resistere"..ora il si puote..ciò che si vuole..

    October 20

    )] canone inverso [(

    canone
     
    inverso  --  osrevni
     
    siamo partiti da un testo e con la scusa della poesia, ne è nata una immagine, unendole un plusvalore di senso e sensazioni....
     
    ora facciamo l'opposto...
     
    partiamo dall'immagine,  e io mi genufletto in una poesia, in pochi versi per offrire un pensiero, una parola, dei silenzi...
     
    posto "metropolitana" un  lavoro nato dunque da una immagine di Jack su cui ho scritto...
     
    statemi bene...
     
    Seba
    October 19

    lo sguardo metafisico

    vi faranno male gli occhi lo so...
    dio ha un solo occhio...e legge 5 miliardi di persone...di peccatori...che di linee rosse sul compito di grammatica..ne hanno prese tante..e tante ne prenderanno..
    per leggere da sinistra verso destra...dovrete attraversare...molti sguardi...gli infiniti sguardi della sfera...che convergono nell'unico sguardo divino...buona fortuna..
     

    (lo sguardo metafisico)

     

     

    è previsto il fallimento, ma non il rimpianto

    lo sbaglio, ma non il vizio

    la lontananza,

                          e non

                                   la tua indifferenza

    perché prevedo

    conquiste senza difesa

    di silenzi che, sapranno illuminare,

    la capacità di trattenere la gioia

    agli estremi delle dita, delle labbra

     

    e domando di un amore

    al di là di ogni dimensione

    più alto dell’altezza

    più lungo della lunghezza

    più spesso dello spessore

    perpetuo come dio

     

                                                                                                                 Noto, 16/10/07

    October 11

    la Lacrima e la Conchiglia

    Poter mettere una lacrima dentro una conchiglia...e ributtarla in acqua...
    per salvarla dal Mare..questo Mare Nostrum..che metabolizza i sentimenti...
    governa i nostri pensieri...
     
    era questa l'idea...salvare..l'emozione dalla morale...che posticipa troppo spesso un giudizio...sul giusto e sbagliato...
     
    dalla mente..che insiste..sull'inutilità delle stesse...
     
    dal rimuginare...di questo mondo, questo mare...
     
    sto invekkiando? può anche darsi..
     
    ringrazio Jack...di dovere...
     
    Seba